Non posizionare o lasciare in sede un catetere urinario senza una reale indicazione.

Età

Anziani

Area

Geriatria

Le infezioni del tratto urinario associate al cateterismo vescicale (CV) rappresentano la più frequente forma di infezione associata alle cure mediche, comportano un incremento della morbidità e della mortalità, un allungamento della degenza ospedaliera, un aumento dei costi ed un utilizzo non necessario di antibiotici. La strategia più efficace per prevenire le infezioni del tratto urinario associate al CV si è dimostrata essere l’evitare la cateterizzazione inutile. Le indicazioni al cateterismo urinario nei pazienti degenti in area internistica sono limitate alla presenza di ristagno urinario, alla necessità di irrigazioni vescicali in presenza di macroematuria, alla necessità di un monitoraggio intensivo in condizioni instabilità emodinamica, alla presenza di ulcere sacrali di terzo stadio in pazienti incontinenti di sesso femminile, alla palliazione in pazienti terminali. Per monitorare la diuresi nel paziente non critico può essere utilizzato il peso corporeo rilevato quotidianamente. L’incontinenza urinaria, l’immobilità o la demenza non sono indicazioni valide al cateterismo vescicale.

Principali fonti bibliografiche

1. Canadian Society of Internal Medicine, Choosing Wisely Canada recommendation 2.
2. Society of Hospital Medicine- Adult of Hospital Medicine, Choosing Wisely recommendation 1 (2013)
3. American Academy of Nursing, Choosing Wisely recommendation 5 (2014)
4. The society for post acute and long–term care (AMDA), Choosing Wisely recommendation 6
5. http://www.cdc.gov/hicpac/pdf/CAUTI/CAUTIguideline2009final.pdf
6. Meddings J, Rogers MA, Krein SL, Fakih MG, Olmsted RN, Saint S. Reducing unnecessary urinary catheter use and other strategies to prevent catheter-associated urinary tract infection: an integrative review. BMJ Qual Saf 2014; 23: 277-89.

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Tutte le informazioni sopra riportate non sostituiscono la valutazione e il giudizio del professionista. Per ogni quesito relativo alle pratiche sopra individuate, con riferimento alla propria specifica situazione clinica, è necessario rivolgersi al professionista.