la campagna
LA CAMPAGNA “FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO – CHOOSING WISELY ITALY”, promosso da Slow Medicine ETS in analogia a choosing wisely usa, ha l’obiettivo di favorire il dialogo dei medici e degli altri professionisti della salute con i pazienti e i cittadini su esami diagnostici, trattamenti e procedure a rischio di inappropriatezza in Italia, per giungere a scelte informate e condivise.
La campagna si basa sull’assunzione di responsabilità dei medici e degli altri professionisti sanitari nelle scelte di cura e sulla partecipazione dei pazienti e dei cittadini, e viene attuato attraverso:
- le raccomandazioni di Società Scientifiche e Associazioni Professionali italiane su esami diagnostici, trattamenti e procedure che, secondo le conoscenze scientifiche disponibili, non apportano benefici significativi alla maggior parte dei pazienti ai quali sono prescritti, ma possono, al contrario, esporli a rischi;
- il miglioramento del dialogo e della relazione dei medici e degli altri professionisti con i pazienti e i cittadini, perché possano essere effettuate scelte informate e condivise, nell’ambito di un rapporto di fiducia;
- una diffusa informazione e formazione dei medici e degli altri professionisti sanitari;
- la messa a punto di materiale informativo per i cittadini e i pazienti;
- un’ampia condivisione con i cittadini, i pazienti e le loro rappresentanze;
- l’applicazione delle raccomandazioni, attraverso l’alleanza tra professionisti, pazienti e cittadini.
La campagna Choosing Wisely Italy è parte del movimento Choosing Wisely Internazionale https://choosingwiselyitaly.org/international/
Partner della campagna italiana sono: la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO), la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI), l’Accademia Scienze infermieristiche (ASI), il Sindacato Nazionale Area Radiologica (SNR), l’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, PartecipaSalute, Altroconsumo, la Federazione per il Sociale e la Sanità della provincia autonoma di Bolzano, Zadig.
Alcune raccomandazioni CHOOSING WISELY ITALY sono inserite nella sezione RACCOMANDAZIONI CHOOSING WISELY ITALY – SLOW MEDICINE ETS nella parte del sito dell’Istituto Superiore di Sanità: “Sistema Nazionale linee guida – ISS” https://www.iss.it/snlg-
La sezione è parte dell’accordo di collaborazione tra Slow Medicine ETS/Choosing Wisely Italy per la realizzazione del progetto “Buone pratiche per l’appropriatezza clinica”
Sei una società scientifica o un’associazione?
IL PROGETTO
Il progetto “FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO – CHOOSING WISELY ITALY”, promosso da Slow Medicine ETS in analogia a choosing wisely usa, ha l’obiettivo di favorire il dialogo dei medici e degli altri professionisti della salute con i pazienti e i cittadini su esami diagnostici, trattamenti e procedure a rischio di inappropriatezza in Italia, per giungere a scelte informate e condivise.
Il progetto “FARE DI PIÙ NON SIGNIFICA FARE MEGLIO – CHOOSING WISELY ITALY”, promosso da Slow Medicine in analogia a choosing wisely usa, ha l’obiettivo di favorire il dialogo dei medici e degli altri professionisti della salute con i pazienti e i cittadini su esami diagnostici, trattamenti e procedure a rischio di inappropriatezza in Italia, per giungere a scelte informate e condivise.
Il progetto si basa sull’assunzione di responsabilità dei medici e degli altri professionisti sanitari nelle scelte di cura e sulla partecipazione dei pazienti e dei cittadini, e viene attuato attraverso:
- le raccomandazioni di Società Scientifiche e Associazioni Professionali italiane su esami diagnostici, trattamenti e procedure che, secondo le conoscenze scientifiche disponibili, non apportano benefici significativi alla maggior parte dei pazienti ai quali sono prescritti, ma possono, al contrario, esporli a rischi;
- il miglioramento del dialogo e della relazione dei medici e degli altri professionisti con i pazienti e i cittadini, perché possano essere effettuate scelte informate e condivise, nell’ambito di un rapporto di fiducia;
- una diffusa informazione e formazione dei medici e degli altri professionisti sanitari;
- la messa a punto di materiale informativo per i cittadini e i pazienti;
- un’ampia condivisione con i cittadini, i pazienti e le loro rappresentanze;
- l’applicazione delle raccomandazioni, attraverso l’alleanza tra professionisti, pazienti e cittadini.
Sei una società scientifica o un’associazione?