Non inserire il dosaggio di Glucosio 6 Fosfato Deidrogenasi (G6PD) nei test richiesti per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

Tipo di pratica

Esami di laboratorio

Età

Adulti

Nell’ambito della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), soprattutto in assenza di positività all’anamnesi familiare o personale per la condizione, non devono essere consigliati test per il dosaggio dell’enzima G6PD. In letteratura, infatti, non vi sono prove a conferma che tale deficit possa spiegare infertilità di coppia. Gli studi disponibili che valutavano tali associazioni sono pochi, molto datati, non conclusivi e non confermati. È inoltre stato confermato che il deficit di G6PD non aumenta la suscettibilità degli spermatozoi allo stress ossidativo. Il ruolo di G6PD nelle cellule della placenta è stato dimostrato su modello murino nel topo, ma non è stato confermato sull’uomo.
Buona pratica: non richiedere il test di dosaggio della G6PD in ogni percorso di PMA.

Principali fonti bibliografiche

1. Longo L, Vanegas OC, Patel M, et al. Maternally transmitted severe glucose 6-phosphate dehydrogenase deficiency is an embryonic lethal. EMBO J. 2002 Aug 15;21(16):4229-39.
2. Roshankhah S, Rostami-Far Z, Shaveisi-Zadeh F, et al. Glucose-6-phosphate dehydrogenase deficiency does not increase the susceptibility of sperm to oxidative stress induced by H2O2. Clin Exp Reprod Med. 2016 Dec;43(4):193-198. doi: 10.5653/cerm.2016.43.4.193.
3. Luzzatto L, Seneca E. G6PD deficiency: a classic example of pharmacogenetics with on-going clinical implications. Br J Haematol. 2014 Feb;164(4):469-80. doi: 10.1111/bjh.12665.

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