Non definire un programma terapeutico che comprenda la radioterapia senza che l’oncologo radioterapista sia coinvolto fin dall’inizio (e cioè subito dopo la diagnosi della malattia) nella definizione del programma stesso.

Tipo di pratica

Altri trattamenti

L’oncologia moderna si avvale della chirurgia, della radioterapia e delle terapie sistemiche (ormonoterapia, chemioterapia, terapie a bersaglio molecolare, immunoterapie, ecc…). L’oncologo radioterapista è specialista nell’impiego della radioterapia, da sola o in combinazione con la chemioterapia, ed è l’unico autorizzato a prescrivere un trattamento radioterapico. La maggior parte dei percorsi terapeutici prevede oggi l’impiego di più modalità terapeutiche, variamente integrate tra loro, e la radioterapia è impiegata nel trattamento del 70% circa delle neoplasie. Ne deriva che il mancato coinvolgimento dell’oncologo radioterapista, fin dall’inizio (e cioè subito dopo la diagnosi della malattia), nella definizione del programma terapeutico, può comportare errori nella indicazione alla radioterapia, nella valutazione dei possibili effetti collaterali e/o nella scelta della sequenza dei trattamenti. A molti di tali errori non si può ovviare in un secondo momento.

Principali fonti bibliografiche

1. Valentini V, Bourhis J, Hollywood D, ESTRO 2012 Strategy Meeting: Vision for Radiation Oncology. Radiotherapy and Oncology 103 (2012) 99–102.
2. NCCN guidelines at http://www.nccn.org/professionals/physician_gls/f_guidelines.asp
3. Kozower BD, Larner JM, Detterbeck FC, et al. Special treatment issues in non-small cell lung cancer: Diagnosis and management of lung cancer, 3rd ed: American College of Chest Physicians evidence-based clinical practice guidelines. Chest 2013 May; 143(5 Suppl): e369S-99S.
4. van de Velde CJ, Aristei C, Boelens PG et al. EURECCA colorectal: Multidisciplinary Mission statement on better care for patients with colon and rectal cancer in Europe. Eur J Cancer. 2013 Sep; 49(13): 2784-90.

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