Test per le allergie a farmaci o alimenti

I medici prescrivono troppo spesso i test per determinare la presenza di reazioni allergiche (allergometrici), allo scopo di certificare eventuali allergie a farmaci o alimenti. Questo avviene anche se nella storia personale del paziente (in termini medici: anamnesi) niente fa sospettare che ci sia un rischio particolare di allergia e anche se il paziente non ha sintomi.

Spesso alla vigilia di un intervento chirurgico scatta quasi automaticamente la richiesta di test allergometrici per i farmaci usati per l’anestesia, sia per uso locale sia generale. Si tratta di una pratica impropria frequente, specie nei pazienti che hanno una storia clinica di sospetta o accertata allergia ad altri agenti non correlati ai farmaci. Per esempio, siccome un paziente è allergico agli acari della polvere o ai pollini, allora viene sottoposto ai test allergometrici per un anestetico.

I test allergometrici per allergeni alimentari, invece, sono spesso richiesti per la presenza di sintomi che in realtà non dovrebbero invece far sospettare allergie: gonfiore cronico all’addome dopo i pasti, cefalea, alitosi, afte in bocca.

Consigli di Altroconsumo

- È importante che, prima di prendere qualsiasi decisione in merito a test allergometrici, il medico raccolga quante più informazioni possibili sul paziente e sulla sua storia clinica, valutando bene le sospette allergie, così da indirizzarlo correttamente, evitando gli sprechi.
- Non chiedere di essere sottoposto a test allergici se non hai sintomi di allergia né, se hai sintomi, per sostanze diverse da quelle cui sei allergico.
- Se hai sintomi a carico dello stomaco e dell'intestino, per prima cosa rivolgiti a un gastroenterologo: infatti questi sintomi non sono quasi mai determinati da allergie alimentari. Se dagli esami gastroenterologici emerge il sospetto di una rara malattia con componenti allergiche, solo allora è corretto rivolgersi a un allergologo.

Domande al medico

Se il medico ti prescrive un esame di controllo, un farmaco o un intervento chirurgico ricordati che “Fare di più non significa fare meglio” e chiedi:

  • Ho veramente bisogno di questo esame/trattamento?
  • Quali sono i rischi?
  • Ci sono alternative più semplici e sicure?
  • Cosa succede se non faccio questo esame/trattamento?

Scarica la scheda e portala al tuo medico per discuterne con lui

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In collaborazione con

SIAAIC - Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica

Le informazioni disponibili in questo strumento sono uno spunto per parlare con il tuo medico o professionista di fiducia. Non sostituiscono informazioni e consigli che puoi avere rivolgendoti direttamente a loro.

Per saperne di più e conoscere le fonti utilizzate, consulta il sito di Altroconsumo e il sito di Choosing Wisely Italy