La società scientifica AIRO – Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica ha attuato una revisione delle sue raccomandazioni che erano state pubblicate nel 2014.
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«Poche regole, ma molto chiare, su quello che si deve fare ma soprattutto non si deve fare in radioterapia oncologica, perché le radiazioni ionizzanti devono essere utilizzate in modo corretto e sfruttando adeguatamente la tecnologia a disposizione – ha dichiarato Vittorio Donato, Presidente AIRO, Capo Dipartimento Oncologia e Medicine Specialistiche, Direttore Divisione Radioterapia, AO San Camillo Forlanini di Roma – la radioterapia è un’importante opzione terapeutica che viene usata in un percorso diagnostico-terapeutico multidisciplinare mirato, ove possibile con un minor numero di applicazioni, ridotti accessi all’ospedale e conseguente  migliore qualità di vita. L’aggiornamento delle raccomandazioni su invito di Slow Medicine va nella direzione che AIRO ha intrapreso ormai da diversi anni, per assicurare ai pazienti trattamenti in sicurezza, nel minor tempo possibile e con una forte integrazione ospedale-territorio, come l’esperienza Covid-19 ci ha insegnato».

«Il grande sviluppo tecnologico degli ultimi anni in radioterapia oncologica ha sicuramente guidato l’aggiornamento delle raccomandazioni sulle pratiche a rischio d’inappropriatezza da parte di AIRO – ha spiegato Francesco Lucà, Presidente Fondazione Area Radiologica, Membro del Direttivo AIRO, che ha presieduto la Commissione tecnica a supporto – tanto che il punto sul quale si è intervenuti maggiormente, rispetto alle precedenti raccomandazioni, è quello relativo all’ipofrazionamento, ovvero la concentrazione dell’erogazione di radiazioni in un numero inferiore di sedute. Queste raccomandazioni, che mirano a un approccio più vicino alle istanze di una medicina pratica, valida, efficace, non possono non tenere conto dell’evoluzione delle apparecchiature e delle pratiche di radioterapia oncologica, senza dimenticare però il ruolo centrale dell’oncologo radioterapista per poterle applicare con la massima efficacia. Ci auguriamo che l’approccio di Slow Medicine sia sempre più diffuso e perseguito, perché ben rappresenta i principi dell’evoluzione della medicina moderna».

Radioterapia oncologica, nuove raccomandazioni AIRO per l’appropri (pharmastar.it)

Radioterapia: appropriatezza ed essenzialità per una migliore qualità di vita | HealthDesk

Radioterapia oncologica, nuove raccomandazioni per l’appropriatezza – La Provincia (laprovinciacr.it)

Radioterapia oncologica, nuove raccomandazioni per l’appropriatezza – Il Giornale d’Italia (ilgiornaleditalia.it)