Non iniziare e non proseguire una Nutrizione Artificiale (per via parenterale o enterale) nei pazienti oncologici con malattia inguaribile in fase avanzata, aspettativa di vita inferiore a poche settimane e un PS < 50.

Non esistono ad oggi evidenze da studi osservazionali o sperimentali che dimostrino l’efficacia in termini di aumentata sopravvivenza o migliore qualità di vita della nutrizione artificiale in pazienti oncologici con malattia inguaribile in fase avanzata, limitata aspettativa di vita e basso performance status. Alcuni studi evidenziano le complicanze a cui vanno incontro questi tipi di pazienti che ricevono nutrizione per via enterale.

Principali fonti bibliografiche

1. Bozzetti F. et al. Giudelines on artificial nutrition versus hydration in terminal cancer patients. Nutrition 1996; 12: 163-167.
2. Casarett D, Kapo J, Caplan A. Appropriate Use of Artificial Nutrition and Hydration — Fundamental Principles and Recommendations. N Engl J Med 2005; 353: 2607-2612.
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