Le sale operatorie sono tra le aree dell’ospedale a più alto impatto ambientale e gli anestesisti rianimatori con le loro scelte quotidiane, possono contribuire in modo determinante all’adozione di pratiche più sostenibili: i gas anestetici sono potenti gas serra e contribuiscono da soli a circa il 5% delle emissioni di gas clima-alteranti dei servizi sanitari.
Nell’ambito dell’iniziativa Green Choosing Wisely Italy, la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) ha pertanto definito 5 raccomandazioni sulla Anestesia Green.

La prima raccomandazione è quella di non utilizzare anestetici inalatori ad alto potenziale di riscaldamento globale come desflurano e protossido d’azoto e di sostituirli con altri altrettanto efficaci e meno dannosi per l’ambiente, oppure con tecniche anestesiologiche alternative come l’anestesia generale totalmente endovenosa o l’anestesia locoregionale. Il desflurano ha un indice GWP (Global Warming Potential) pari a oltre 2.500 volte quello della CO2; la dose necessaria per mantenere addormentato un paziente per un’ora equivale ad un’auto che percorre 320 km.

Successive raccomandazioni riguardano l’utilizzo di tecniche anestesiologiche, materiali e comportamenti più sostenibili in sala operatoria.

Fondamentale quella relativa alla gestione dei rifiuti, dato che le sale operatorie generano almeno il 25% dei rifiuti ospedalieri totali e circa il 25% di questi è attribuibile alle pratiche anestesiologiche.
Secondo la strategia “reduce-reuse-recycle” si raccomanda di ridurre il più possibile l’utilizzo di materiali monouso, privilegiando ad esempio camici e teli chirurgici riutilizzabili e dispositivi ricondizionabili, e di predisporre la raccolta differenziata dei rifiuti.

Come ultima raccomandazione viene ribadito il ruolo fondamentale dell’anestesista rianimatore come protagonista e promotore di pratiche sostenibili in sala operatoria e in terapia intensiva accanto a chirurghi e operatori sanitari, con il supporto formativo delle società scientifiche.

Accanto a SIAARTI in Italia, anche la World Federation of Societies of Anaesthesiologists nel 2022 e la European Society of Anaesthesiology and Intensive Care nel 2024 hanno affrontato il tema della sostenibilità in anestesia.

Come per le altre raccomandazioni è ora fondamentale la loro diffusione e implementazione insieme a un monitoraggio continuo del loro impatto.