Non utilizzare, per quanto possibile, trattamenti radioterapici prolungati a fini sintomatici palliativi ed in persone malate con aspettativa di vita ridotta.

Non definire un programma terapeutico che comprenda la radioterapia senza che l’oncologo radioterapista sia coinvolto fin dall’inizio (e cioè subito dopo la diagnosi della malattia) nella definizione del programma stesso.

L’oncologia moderna si avvale della chirurgia, della radioterapia e delle terapie sistemiche (ormonoterapia, chemioterapia, terapie a bersaglio molecolare, immunoterapie). L’oncologo radioterapista è specialista nell’impiego della terapia radiante, da sola o in...
Non trattare con radioiodio, dopo tiroidectomia totale, i carcinomi differenziati della tiroide a basso rischio (“microcarcinomi” ovvero carcinomi di dimensioni < 1 cm, in assenza di fattori prognostici sfavorevoli)

Non trattare con radioiodio, dopo tiroidectomia totale, i carcinomi differenziati della tiroide a basso rischio (“microcarcinomi” ovvero carcinomi di dimensioni < 1 cm, in assenza di fattori prognostici sfavorevoli)

Tanto la letteratura quanto le linee guida dell’American Thyroid Association e dell’European Association of Nuclear Medicine (EANM) concordano su questa posizione.Alla presa di posizione “ufficiale” non corrisponde una prassi altrettanto consolidata e in molti casi...