Non eseguire la profilassi antibiotica peri-operatoria quando questa non sia necessaria.

La scelta di somministrare antibiotici peri-operatori dipende dal tipo di intervento, dal rischio infettivo correlato e dalle condizioni di base del paziente. L’obiettivo di una corretta profilassi antibiotica peri-operatoria è da un lato prevenire morbilità e mortalità correlate alle infezioni del sito chirurgico (ISC), dall’altro ridurre l’abuso e l’uso inappropriato di antibiotici così da ridurre gli eventi avversi derivanti da farmaci non necessari e il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. La profilassi antimicrobica viene raccomandata in tutte le procedure chirurgiche associate ad un alto tasso di ISC (ad esempio, procedure pulite-contaminate o contaminate) o in cui possano prevedersi potenziali gravi complicanze secondarie ad un’infezione (ad esempio, nell’impianto di materiali protesici o altri dispositivi estranei). Negli interventi chirurgici considerati puliti, invece, la profilassi antibiotica non riduce l’eventuale insorgenza di ISC. La scelta, quindi, di eseguire una antibioticoprofilassi e la decisione della molecola e delle dosi adeguate devono essere attentamente ponderate in ogni singolo caso. Si raccomanda ai clinici di seguire le linee guida disponibili.

Principali fonti bibliografiche

1. Bianchini S, Rigotti E, Monaco S, et al. Surgical Antimicrobial Prophylaxis in Abdominal Surgery for Neonates and Paediatrics: A RAND/UCLA Appropriateness Method Consensus Study. Antibiotics 2022; Epub Feb 21. https://www.mdpi.com/2079-6382/11/2/279
2. Bratzler DW, Dellinger EP, Olsen KM, et al. Clinical practice guidelines for antimicrobial prophylaxis in surgery. Surg Infect (Larchmt). 2013;14:73-156.
3. Tarchini G, Liau KH, Solomkin JS. Antimicrobial Stewardship in Surgery: Challenges and Opportunities. Clin Infect Dis. 2017;64(Suppl_2):S112-S114.

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