LIMPE-DISMOV
Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento


data stesura: 1 Dicembre 2017
ultima revisione: 1 Dicembre 2017

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Come si è giunti alla creazione della lista:

Le 5 pratiche sono state selezionate durante una riunione del consiglio direttivo dell’Accademia LIMPE-DISMOV sulla base di una lista redatta dai singoli membri del consiglio direttivo.
Ogni membro del consiglio direttivo ha indicato una pratica, comunemente effettuata in Italia, per la quale esistono motivi fondati per ritenere possibile un suo utilizzo inappropriato, che non apporta significativi benefici ai pazienti, ma piuttosto una maggior incidenza di effetti collaterali o un’inadeguatezza della cura. Nella selezione il consiglio direttivo dell’Accademia LIMPE-DISMOV si è basato anche sui livelli di evidenza delle pratiche, recentemente revisionati nelle “Linee Guida per la diagnosi e terapia della Malattia di Parkinson” pubblicate nel 2013 ed aggiornate nel 2015, redatte dalla LIMPE in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità.

Informazioni sulla società:

L’Accademia per lo Studio della Malattia di Parkinson e i Disordini del Movimento (Accademia LIMPE-DISMOV), nasce nel 2014 dalla fusione delle due maggiori Associazioni Scientifiche dedicate alla malattia di Parkinson e ai disturbi del movimento: LIMPE (Lega Italiana per la lotta contro la Malattia di Parkinson, le Sindromi Extrapiramidali e le Demenze – fondata nel 1974) e DISMOV-SIN (Associazione Italiana Malattia di Parkinson e Disordini del Movimento – nata nel 1987). Gli obiettivi dell’Accademia sono: (i) costituire un punto di riferimento scientifico nazionale per promuovere e divulgare le conoscenze nel campo della malattia di Parkinson e dei disordini del movimento nell’interesse degli operatori sanitari e dei pazienti; (ii) promuovere e sostenere la ricerca, sia clinica che sperimentale e stimolare lo sviluppo di protocolli clinici, favorendo lo svolgimento di studi multicentrici e multidisciplinari; (iii) stabilire rapporti di scambio culturale, scientifico e pratico con Fondazioni e/o associazioni scientifiche, sia nazionali che internazionali, e con le associazioni di operatori in ambito sanitario e di pazienti (o loro familiari); (iv) costituire un punto di riferimento con eventuali enti di Sanità pubblica e privata.